Immigrati, una risorsa preziosa
23 Ottobre, 2007Il dibattito sulla presenza degli immigrati in Italia ricade di solito sulle problematiche che colpiscono più negativamente l’opinione pubblica. Si parla di omicidi, violenze carnali, rapine, traffico di esseri umani e di droga, favelas di immigrati in varie parti della città, sfruttamento della prostituzione di donne e minori. L’elenco è lungo e potrebbe continuare, ma è opportuno mettere da parte ogni tentazione di sentirci civilmente e moralmente superiori dato che gli italiani hanno esportato e stanno tuttora esportando in tutto il mondo la criminalità mafiosa.
Peraltro un fenomeno immigratorio così considerevole, che vede al 1° gennaio 2007 circa 3 milioni di stranieri residenti in Italia, non può contenere solo aspetti negativi. I dati ci mostrano che gli immigrati vengono di norma in Italia non per delinquere ma per lavorare, come emerge anche dal numero dei lavoratori extracomunitari assicurati all’Inps: nel 2003, ultimo dato disponibile, erano circa 1 milione e mezzo. Da questo dato emerge che gli immigrati rappresentano una risorsa importante per l’economia, anche perché, spinti dalle necessità quotidiane e dall’esigenza di mantenere il diritto di soggiorno, sono disposti ad accettare lavori non corrispondenti al loro grado di istruzione, ad alto tasso di precarietà, in settori usuranti e pericolosi e ad una retribuzione media inferiore del 37% a quella media dei lavoratori. Né può sostenersi che gli immigrati tolgono lavoro ai nostri giovani, che sono meno disposti ad accettare tali occupazioni. Le famiglie italiane del resto sanno bene che la stragrande maggioranza degli immigrati sono persone oneste e coscienziose, tanto da affidare loro quanto hanno di più caro e prezioso: le nonne, i bambini, gli animali domestici, la casa.
Vi è poi un valore aggiunto a questa disponibilità in quanto il lavoro viene svolto a prezzi bassi, che consentono anche alle persone a reddito medio di avvalersene. È pertanto indubitabile che dagli immigrati dipenda la qualità della vita di molte delle nostre famiglie. Tutto ciò dimostra che gli aspetti molto negativi del fenomeno immigratorio devono essere affrontati certamente con un sistema penale efficiente, ma prima di tutto con una saggia politica di inserimento e di integrazione.
Articolo pubblicato su E Polis Roma in data 17 ottobre 2007