Più aiuti alle famiglie dei disabili

23 Maggio, 2007

Il 19 aprile 2007 si è tenuta a Roma la Conferenza e la Presentazione della Carta Europea “Sostegno ai familiari che si prendono cura dei familiari non autosufficienti”.

La Carta Europea è frutto di uno studio effettuato negli anni 2005-2006 dalle Associazioni aderenti alla Coface–Handicap (Confederazione delle associazione di famiglie con persone disabili dell’Unione Europea). Si tratta di uno strumento agile, che viene proposto alle Istituzioni Europee e Nazionali, alle Organizzazioni delle persone con disabilità e alle loro famiglie, alle parti sociali e ha come obiettivo il riconoscimento giuridico del ruolo del familiare assistente attraverso la sensibilizzazione, il rafforzamento della visibilità del ruolo dei familiari assistenti e la messa in atto di misure di supporto sociali, economiche e giuridiche.

La presidente della Coface–Handicap Dr.ssa Anna Maria Comito organizzatrice della Conferenza ha evidenziato che purtroppo ancora oggi in Italia e in Europa si parla ancora in maniera troppo episodica e sporadica della famiglia con una persona con disabilità o con una persona con una malattia rara. È necessario mettere la persona disabile e la sua famiglia al centro di nuovi e più incisivi interventi normativi e sociali. La famiglia per quanto riguarda le persone disabili è la migliore istituzione assistenziale, essendo l’unica cellula sociale che ha contemporaneamente funzioni economiche, responsabilità educative, di cura e di assistenza.

Nessuno Stato, nessuna struttura amministrativa, nessuna organizzazione può sostituirla. Un numero sempre maggiore di persone con disabilità risiede in famiglia e sempre più genitori e familiari mantengono con loro la persona con disabilità. In Italia secondo fonti Istat 2.657.000 di persone affette da disabilità vivono in famiglia, ossia il 95%. Malgrado l’alto numero di persone coinvolte fino ad ora è stato fatto poco in loro favore. L’assistenza è così travolgente che diventa quasi una malattia “familiare” con disagi per tutti i componenti ed è causa di impoverimento, perdita di lavoro e isolamento.

In concreto è fondamentale che le Istituzioni diano maggiore riconoscimento giuridico al lavoro di cura del familiare, favorendone il mantenimento dell’occupazione e l’eventuale reinserimento o ripresa dell’attività lavorativa e attuino specifiche strutture di supporto alla famiglie coinvolte.

Articolo pubblicato su E Polis Roma in data 23 maggio 2007.

3 Risposte a “Più aiuti alle famiglie dei disabili”

  1. Marino Dice:

    E’ stata inoltrata dallo scrivente una proposta di Legge al parlamento dell’U.E. con previsione di Aspettativa per i familiari con persone affette da Handicap grave, per l’intero arco della vita lavorativa o per l’intera durata della vita dell’assistito, mendiante stipendio all’80% dell’ultima busta paga, proprio perché il familiare sostituisce le Istituzioni e perché non può fruire di malattie e ferie per l’anno solare. Prevista anche la reintegrazione nel posto di lavoro con mantenimento dell’anzianità di servizio continuativa e nel caso di chiusura dello stabilimento, l’assegno sociale sostitutivo e la re immissione nel mondo del lavoro presso altra Impresa con medesime funzioni.
    Il progetto è in Commissione da un anno circa.
    Dr. Marino SAVINA

  2. antonella Dice:

    anch’io come tante altre mamme ho dovuto lasciare il lavoro di operaia in una rubinetteria per accudire mia figlia di 16 anni invalida al 100%.però mi accorgo che il governo per noi non sta facendo niente. ho lavorato e versato i contributi per ben 25 anni per vedermi riconosciuta,forse, la pensione a 65 anni quando noi ne abbiamo bisogno adesso.abbiamo anche noi un mutuo da pagare e le bollette. mia figlia ha bisogno di terapia in acqua naturalmente sempre a pagamento di tasca nostra.visto che sempre più mamme decidono di accudire il portatore di handicap e lo stato in questo modo risparmia tanti euro è giusto che ci venga incontro in modo concreto.grazie

  3. raffaele Dice:

    chiedo gentilmente notizie e aggiornamenti in merito alla carta europea sicuro di un vostro riscontro ringrazio anticipatamente R.S


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